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Nel rione Lampanaro, quartiere povero di Crotone, Giuseppe Scicchitano ha ventotto anni, un diploma inutile e nessuna prospettiva. Un giorno, mentre ripara con il padre Enzo una tubatura rotta, scava per caso nel punto esatto in cui don Gino Morabito, il boss che tiene in pugno la città con il terrore, ha sepolto anni prima un tesoro in denaro e gioielli. Nessun errore, nessuna soffiata: soltanto un caso, una tubatura vecchia che si rompe proprio lì.
Da quel momento la vita di Giuseppe cambia pelle. Per giustificare il denaro senza destare sospetti, apre un negozio di sigarette elettroniche nel centro di Crotone, e per essere ancora più credibile arriva perfino a pagare il pizzo a don Gino sui proventi presunti del negozio. Ma don Gino, roso dal sospetto di essere stato derubato, avvia un'indagine silenziosa e implacabile che dura anni: interrogatori, pedinamenti, un processo, il rapimento dello stesso Giuseppe, la caccia a un misterioso testimone che in realtà non è mai esistito.
Nel frattempo Giuseppe conosce e sposa Margherita, figlia del ragioniere Bruno Marasco - anche lui trascinato, suo malgrado, nel vortice dei sospetti di don Gino - e architetta un audace piano per mettere al sicuro il resto del tesoro alle Isole Cayman, camuffato da un modesto viaggio di nozze del fratello Carmine.
Passano gli anni. Don Gino invecchia senza arrendersi al dubbio che lo tormenta più della perdita stessa: la beffa di essere stato raggirato da un uomo che non riuscirà mai a smascherare. Sarà infine la morte a chiudere i conti - non quella di don Gino, come Giuseppe aveva sperato per anni, ma quella di suo padre Enzo - e solo al capezzale del boss morente Giuseppe troverà il coraggio di confessare la verità che si porterà dietro per sempre.
Un capitolo finale svela cosa accade dell'eredità di don Gino Morabito, del suo patrimonio ufficiale conteso da un nipote sconosciuto arrivato dalla Germania, e degli uomini che per una vita lo hanno servito. Nell'epilogo, Giuseppe trasforma il tesoro rubato in una rinascita collettiva per il suo rione, diventando lui stesso, col tempo, don Giuseppe - ma questa volta un titolo guadagnato con il bene fatto, non con la paura imposta.
Il tesoro di don Gino è un romanzo corale ambientato nella Calabria dell'omertà e del riscatto: una storia di povertà, coraggio, inganno e redenzione, in cui il caso - più che l'astuzia - decide il destino di due uomini opposti.