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La storia ufficiale del Cristianesimo ha un buco enorme: i teologi più radicali e intellettualmente audaci del II secolo sono stati quasi completamente cancellati. Non perché avessero torto. Ma perché avevano ragione in modo troppo scomodo.
Nei primi due volumi di questa serie abbiamo tracciato le coordinate filosofiche - da Platone a Marcione - e il terreno storico che rese possibile la grande frattura teologica. Ora arriviamo al cuore: i pionieri dimenticati che operarono la transizione dalla filosofia alla mitologia gnostica, i teologi che per primi dichiararono che il creatore del mondo era un'entità difettosa, ignorante, o apertamente ostile all'umanità.
Chi troverai in queste pagine:
Simone di Samaria - spesso ridotto alla caricatura del "Simon Mago" degli Atti degli Apostoli, fu il primo a sistematizzare la frattura cosmica tra il Dio supremo e il creatore materiale che diventerà il cuore dello Gnosticismo.
Menandro - ne sviluppò le implicazioni rituali con innovazioni battesimali che anticipano strutture poi considerate ortodosse.
Saturnino di Antiochia - introdusse l'idea più destabilizzante di tutte: Yahweh non è malvagio, è semplicemente incompetente.
Il Maestro Sethiano - attraverso l'Apocrifo di Giovanni, cristallizzò definitivamente Yaldabaoth e invertì sistematicamente ogni versetto della Genesi: il Paradiso come prigione, il Comandamento come oppressione, il Serpente come liberatore.
Ma questo volume non è solo storia delle idee. È un'indagine sul meccanismo profondo: come si costruisce un'eresia? Come l'ortodossia si definisce per contrasto con ciò che dichiara di rifiutare? E soprattutto - perché queste idee attraevano? Perché migliaia di cristiani colti e sinceri scelsero di credere che il creatore del mondo fosse un'entità difettosa, e che la vera divinità fosse nascosta, silenziosa, inaccessibile al culto ufficiale? Le risposte sono più razionali - e più inquietanti - di quanto si possa immaginare.
Attraverso l'analisi filologica delle fonti patristiche, la stratigrafia testuale dell'Apocrifo di Giovanni nelle sue quattro versioni, il confronto sistematico delle concezioni del Demiurgo e la storia della diffusione - fino alle riemergenze medievali in Pauliciani, Bogomili e Catari - questo libro offre gli strumenti per studiare gli eretici sconfitti con empatia storica, senza anacronismo e senza apologia.
La Rivoluzione Gnostica è il terzo volume della serie dedicata alle origini del pensiero gnostico. Può essere letto in modo autonomo, ma raggiunge la sua piena profondità in continuità con Il Dio Malvagio e Il Dio Sbagliato.
Per chi non si accontenta della versione ufficiale della storia.
Dobar dan! Ja sam Libroamiko, vaš književni savjetnik.
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